Dolore ai rapporti: il tuo corpo ti sta parlando (o urlando)

In questo articolo ti parlerò di rapporti sessuali dolorosi, di perché il dolore non sia da sopportare e cosa fare se si prova dolore durante i rapporti.

Ciò che leggerai è una visione inedita e poco studiata sul dolore ai rapporti. Senza la quale però, secondo la mia esperienza come professionista e secondo gli studi di neuropsicofisiologia, è difficile intraprendere un lavoro di guarigione completo ed efficace.

Come ostetrica potrei occuparmi di tante cose. Si pensa spesso alla nascita, non è vero?

Io ho deciso di specializzarmi nella sfera più intima della salute femminile, ovvero quella del pavimento pelvico e della sessualità.

Forse perché io stessa ho dovuto fare i conti con questa parte di me, e intraprendere un percorso di guarigione. Sta di fatto che guidare le donne a prendersi cura di sé e a riscoprirsi, è ciò che più mi piace fare.

Rapporti sessuali dolorosi: “perché proprio a me?”

Il dolore durante i rapporti è un sintomo.

Come potrebbe esserlo la pressione alta, la febbre o il mal di gola. Non è una malattia, è una manifestazione del corpo. Il solo modo che il corpo ha per farti sapere qualcosa, per metterti in comunicazione con lui. Quando qualcosa non va, ovviamente.

Forse avrai sentito parlare del termine vulvodinia. Questa parola è un insieme della parola vulva, su cui penso non ci siano dubbi, e il suffisso -dinia, che significa dolore.

Quindi letteralmente per vulvodinia si intende dolore alla vulva.

Il dolore alla vulva, esattamente come un dolore ai denti, è un sintomo. Non è una patologia.

Ed è per questo che se si vuole cercare di interrompere il dolore, bisogna andare a ricercare le cause di questo dolore.

Perché la vulva fa male?

Quello che distingue questo tipo di dolore da tanti altri, è che si trova all’interno di una sfera molto intima della persona, quella della sessualità.

Per andare ad esplorare le cause bisogna quindi andare a scoprire un po’ di carte, anche quelle più nascoste.

Il linguaggio del corpo

Il corpo non ha moltissimi sistemi di comunicazione. Non che mente e corpo siano due cose distinte, ma per facilitarci la vita in questo momento, ci immaginiamo che sia così.

Non ci può dire le cose a parole. Quindi utilizza un linguaggio che potremmo definire semplice ma collaudato per farci sapere come sta.

Il linguaggio del piacere e del dolore.

Quando sta bene, le sensazioni che ci fa sentire sono piacevoli. Come dopo aver mangiato qualcosa di buono, ad esempio.

Quando non sta molto bene o sta male, invece, ce lo fa capire con il meccanismo opposto, cioè quello del dolore.

Piacere e dolore sono per la maggior parte dei casi due sensazioni opposte tra loro. Vuol dire che se c’è dolore è molto difficile che ci sia piacere, e viceversa.

Il dolore durante i rapporti sessuali non è una sensazione da sopportare.

Il dolore durante i rapporti sessuali è un modo che il corpo ha per dirci che c’è qualcosa che non va.

E l’unica cosa che possiamo fare è ascoltarlo.

NON è tutto nella tua testa

È vero che poco fa per praticità abbiamo diviso il corpo dalla mente, ma era solo per capire un po’ meglio come comunica il corpo.

Nella pratica, corpo e mente sono due sistemi più che collegati tra loro, e lavorano in modo sinergico.

Lo so che sembra retorica, ma è proprio così.

Gli studi di psiconeuroendocrinofisiologia ce lo confermano da anni. Non possiamo prenderci cura del corpo senza pensare alla nostra psiche, al nostro vissuto e alla nostra emotività, e viceversa.

Cosa c’entra tutto questo con il dolore durante i rapporti sessuali?

Molte donne si sentono dire che il dolore che sentono è psicologico, nella loro testa, che non hanno niente che non va. Forse sarà successo anche a te, almeno una volta nella vita.

Chi afferma questo, si è fatto sfuggire un bel po’ di cose.

Seguimi.

Come prima cosa, quando è presente dolore durante i rapporti, c’è sempre un riscontro tangibile nel corpo. In particolare nel pavimento pelvico. Tra poco te ne parlo.

Nella maggior parte dei casi, poi, il dolore pelvico è una manifestazione diretta della propria esperienza, intesa come l’insieme di credenze, vissuti e percezioni (specie nei confronti della sessualità).

In tutto questo, il corpo e il suo dolore non sono altro che l’ultimo tassello, l’unico metodo di comunicazione dello stato di salute dell’intero sistema.

Per occuparsi del dolore durante i rapporti sessuali è necessario prendersi cura della persona nella sua totalità e complessità.

Non solo il corpo, non solo la mente.

Pavimento pelvico e dolore

Ti ho già nominato il pavimento pelvico.

Se non ne avessi mai sentito parlare, si tratta dell’insieme di muscoli che si trovano nella zona pelvica.

Sono i muscoli che avvolgono la vagina, la clitoride, l’ano e tutte le strutture che stanno dentro al bacino.

Quando si sente dolore durante i rapporti sessuali, molto probabilmente uno di quei muscoli o più di uno saranno in tensione. Ed è facile capire che se si va a toccare e stimolare un muscolo in tensione, la sensazione che si proverà sarà di fastidio o dolore.

Molte terapie si basano sul far tornare i muscoli ad uno stato di elasticità, né troppo tesi né troppo lassi. E lo fanno spesso con metodi manuali, come stretching, allungamenti, pressioni, eccetera.

Niente di sbagliato, ma se non ci occupiamo anche di tutto il resto, stiamo facendo un lavoro fatto a metà. Ricordi?

Il mio metodo per il dolore durante i rapporti

Nella mia esperienza ho notato quanto sia più efficace, sia sul breve che sul lungo periodo, lavorare non solo direttamente sul pavimento pelvico teso, ma anche e soprattutto andando a comprendere perchè il pavimento pelvico è teso.

Nel tempo ho capito che gli strumenti da utilizzare con le donne che provano dolore pelvico, devono essere diversi e specifici per la persona. E questo lo si può capire solo ascoltandola e dedicandole tempo e presenza.

In particolare, partendo dalla guida ad un ascolto profondo del corpo e della manifestazione dei suoi bisogni, si arriva a comprendere su cosa c’è bisogno di lavorare nello specifico.

Il corpo, nel metodo che io utilizzo, funge da traccia essenziale per la sua stessa guarigione. Ed ha in sé tutte le risorse per poter compiere questo percorso.

Ovviamente, bisogna saperlo ascoltare.

È nel corpo che risiede la memoria delle nostre esperienze, credenze, dolori profondi e vissuti, ed è dal corpo che è necessario partire.

La differenza tra questo approccio e quello focalizzato solo sul sintomo o solo sulla mente risiede nel prendersi cura dell’intera persona, che viene considerata un tutt’uno.

La scelta di partire dal corpo è data dal fatto che è l’aspetto più tangibile che abbiamo, ed è disponibile nel qui e ora per poterci lavorare.

Naturalmente, tutto ciò che ti ho raccontato si basa su conoscenze ben radicate, in particolare sugli studi del dr. Peter Levine e sul suo metodo Somatic Experiencing ®.

Conclusioni

In questo articolo abbiamo parlato della natura del dolore che si manifesta durante i rapporti sessuali. Abbiamo visto come questa manifestazione non sia altro che un sintomo. E questo, secondo la mia opinione, è una visione già molto importante.

Abbiamo detto come il dolore sia uno dei pochi sistemi di comunicazione del corpo, quando qualcosa non va nel verso giusto, e che dobbiamo saperlo ascoltare e iniziare da lì per prendercene cura.

So bene cosa si prova quando un gesto che dovrebbe essere piacevole e che tutti raccontano come fantastico, come l’esperienza sessuale, sia in realtà una cosa da evitare o da sperare che termini il prima possibile.

Per questo penso che ciò che è scritto in questo articolo sia importante. Perché la sessualità non è un aspetto di serie B nella vita di una persona.

Credo che troppo spesso vengano ignorati degli aspetti fondamentali quando ci si occupa di dolore durante i rapporti. Aspetti che, come spero tu abbia colto, sono invece di vitale importanza.

Un abbraccio

Eleonora

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