Il sanguinamento da pillola non è una vera mestruazione

Si, hai letto bene il titolo.

Il sanguinamento da pillola non è una vera mestruazione.

Probabilmente questa notizia ti sorprenderà, o forse no, sta di fatto che le donne che utilizzano la pillola* (e i professionisti della salute prima di loro!) continuano a riferirsi alla mestruazione quando si parla di sanguinamento tra le settimane di assunzione.

E tutto ciò è profondamente errato.

Ti racconto perché tra pochissimo.

 

Ma prima, facciamo un salto indietro su come funziona il ciclo mestruale. Non possiamo infatti capire il meccanismo della pillola, o di qualsiasi altro metodo contraccettivo, se non conosciamo la fisiologia del corpo delle donne.

 

*in questo articolo utilizzerò la parola pillola per riferirmi a tutti i metodi contraccettivi ormonali: pillola, cerotto transdermico, anello vaginale, impianto sottocutaneo (la spirale medicata funziona un po’ diversamente).

 

IL CICLO OVARICO

Il ciclo mestruale, o ciclo ovarico, si compone di circa quattro fasi, in ognuna delle quali succede qualcosa di diverso all’apparato genitale-riproduttivo-sessuale (oltre ai cambiamenti emozionali, di energia ecc. Ma questa è un’altra storia, più o meno).

Tutti questi cambiamenti sono regolati dagli ormoni sessuali, che fluttuano nel corpo della donna durante tutta la sua vita fertile, e oltre. I principali sono estrogeno e progesterone.

Per fartela breve, questi ormoni regolano il ciclo mestruale e il suo evento cardine: l’ovulazione.

 

Sei sorpresa che l’evento principale non sia la mestruazione?

 

Questo passaggio è fondamentale per capire perché il sanguinamento durante la sospensione della pillola non è una mestruazione, e perché questo sanguinamento potrebbe tranquillamente non esserci.

Ma proseguiamo con ordine. Continuiamo a vedere cosa ti succede – circa – una volta al mese.

 

Ogni mese, un ovulo, presente nelle ovaie, si sviluppa e matura.

Contemporaneamente, all’interno dell’utero cresce l’endometrio, un tessuto ricco di cellule e vasi sanguigni. Questo accade grazie alla crescente produzione di estrogeno.

L’ovulo viene quindi rilasciato dal suo “guscio”, che chiameremo corpo luteo (luteo perché è giallo e ricco di colesterolo). Ecco l’ovulazione!

Un inciso: intorno al giorno dell’ovulazione si trovano i giorni cosiddetti fertili.

A seguito dell’ovulazione, il corpo luteo rilascia nel corpo il progesterone, ormone grazie al quale l’endometrio matura, per poi sfaldarsi ed uscire dalla vagina. Ecco la mestruazione!

Un ciclo mestruale-ovarico vero è quello in cui le ovaie (e l’utero) compiono ciclicamente questi passaggi, diretti dall’orchestra ormonale.

 

COSA FA LA PILLOLA

La pillola – come il cerotto, l’anello e l’impianto sottocutaneo – agisce rimpiazzando gli ormoni che naturalmente regolano il ciclo ovarico. Le molecole che rimpiazzano estrogeno e progesterone possiamo chiamarli pseudo-ormoni, ossia molecole chimiche che prendono il posto degli ormoni umani ma sono fatte in modo diverso.

L’obiettivo principale è quello di non far avvenire l’ovulazione (l’ovulazione, in ottica riproduttiva, permette la fecondazione, ossia l’unione tra ovulo e spermatozoo).

Disclaimer: la pillola non regola i tuoi ormoni, li rimpiazza!

Lo so che ti sto dando notizie inusuali, che molti medici prescrivono la pillola per “regolarizzare” il ciclo ecc, ecc. ma se davvero si conoscesse la fisiologia del corpo della donna, si somministrerebbe la pillola solo per il suo obiettivo ultimo, quello di prevenire una gravidanza.

 

Torniamo a noi.

 

La pillola blocca l’ovulazione. Senza ovulazione il corpo non produce progesterone, perché non si forma il corpo luteo. Senza progesterone l’endometrio non matura e non si sfalda.

Risultato: non c’è alcun bisogno di mestruare se prendi la pillola!

Anzi, non c’è alcun bisogno di perdere sangue dai genitali se prendi la pillola.

Lo so, lo so, altra notizia controcorrente.

Eppure è così.

Non c’è alcun motivo medico per perdere sangue mensilmente con la contraccezione ormonale.

Vediamo perché allora c’è questa credenza.

 

Ti racconto una storia.

Tra gli anni 50 e 60 del ‘900, a livello universale le donne non avevano diritto di scelta, dal punto di vista politico, sociale, legale e…riproduttivo.

La contraccezione era vietata, ma la prima pillola stava per entrare in commercio. L’unico modo per accedervi, quindi, era quello di prescriverla per “controllare il ciclo” o per “regolarizzare il ciclo”. Assolutamente non per il controllo delle nascite. I medici potevano esprimersi solo in questo modo, pena l’esclusione dalla carica professionale.

La pillola quindi doveva per forza “mimare” il fisiologico ciclo mestruale, con annessa mestruazione (unica cosa “oggettiva” e visibile del ciclo).

Ora, mezzo secolo dopo, i motivi di assunzione della pillola continuano ad essere gli stessi, anche se la contraccezione è legale da un bel pezzo.

E tu, che adesso sai come funzioni e come funziona, capisci benissimo che è una grande…sciocchezza! Ed errore.

Non è necessario né obbligatorio fare una settimana di pausa ogni tre settimane, per sanguinare. Non ci sono effetti collaterali aggiuntivi conseguenti al mancato intervallo. Tanto è vero che alcune pillole sono state programmate proprio così, per essere assunte in modo continuativo.

Per approfondire i tipi di pillola e come funzionano, puoi leggere questo articolo.

 

CONCLUSIONI

Siamo giunte al termine di questo articolo ma, sia chiara una cosa.

La mia non è una presa di posizione contro la pillola. Con questo articolo intendo solo portare a galla delle evidenze che faticano a farsi spazio tra le donne e i professionisti che le assistono. Per moltissimi motivi, tra cui il classico “si è sempre fatto così”.

Come ostetrica, desidero che più donne possibili abbiano tutte le conoscenze necessarie per compiere delle scelte consapevoli.

Anche la scelta informata del metodo contraccettivo. Hai il diritto di valutare rischi e benefici di ognuno, scegliendo il contraccettivo migliore per te stessa.

 

Spero che questo articolo ti sia stato d’aiuto. Se pensi che possa essere altrettanto utile ad amiche o conoscenti non dimenticarti di condividerlo!

Ovviamente, puoi esprimere i tuoi dubbi e le tue domande nei commenti.

 

Un abbraccio,

Eleonora

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