Tutti i segreti dell'imene

“Ho sentito che alcune donne non ce l’hanno”

“A me hanno detto che la prima volta si romperà, farà male e perderò sangue”

“Io invece so che non si può vedere, è trasparente (o si trova all’interno?!)”

 

Sull’imene si potrebbe scrivere un libro intero. O meglio, lo si potrebbe scrivere su ciò che dicono di lui.

In realtà, non c’è niente di più semplice. Anche perché non dobbiamo neanche sforzarci di capire come funziona, visto che biologicamente sembra non servire a un granché.

 

“Ma non serviva a capire se una donna è vergine?”

 

No, te lo spiego tra pochissimo.

Partiamo dall’inizio.

 

“CE L’HO ANCH’IO?”

Certo, puoi anche vederlo.

Con uno specchietto, dopo aver visualizzato le labbra centrali della vulva, puoi scostarle lateralmente, con delicatezza. Per orientarti sull’anatomia della tua vulva, puoi leggere questo articolo.

Trovato l’ingresso della vagina? Bene, ciò che si trova ai lati dell’ingresso, è l’imene.

L’imene ce l’hanno tutte le donne, anche se in alcune non è così visibile come in altre.

 

“COME È FATTO?”

Puoi immaginarti (e poi guardare su di te) l’imene come una coroncina che fa da contorno all’entrata della vagina. Tante piccole porzioni di tessuto.

In ogni donna si presenta in modo unico e diverso (tipo i lobi delle orecchie!).

diverse forme dell'imene

Quelli illustrati sono alcuni esempi di imene.

Sai che le Svedesi chiamano l’imene “vaginal corona” (corona vaginale)? Un motivo ci sarà!

Le diversità e le particolarità ci sono sempre.

In una minoranza di donne, infatti, l’imene è una membrana chiusa. In questi casi, la ragazza non vede l’uscita del sangue mestruale dalla vagina. In altri casi, sempre piuttosto rari, questa membrana chiusa è bucherellata.

 

“E LA PRIMA VOLTA?”

Se intendiamo come prima volta la prima penetrazione all’interno della vagina (ma non vorremo mica ridurre il sesso alla penetrazione!!!), dobbiamo sapere che all’imene… non succede assolutamente nulla.

L’imene è composto di tessuto elastico: proprio come un elastico, si distende, per poi tornare alla sua forma originale.

Soltanto in alcuni casi, può succedere che il tessuto sia un po’ più rigido e l’imene si sfrangi in uno o più punti. Non ti preoccupare però, si rimarginerà.

 

“QUINDI FARÀ MALE?”

Il tessuto elastico dell’imene non ha molte terminazioni nervose. Questo significa che quando viene toccato, in ogni caso non farà male.


Fai attenzione però: non ho detto che il dolore da prima volta (e anche in tutte le altre) non esista. Ma non è colpa dell’imene.


 

“PERÒ PERDERÒ SANGUE, GIUSTO?”

L’imene non è molto vascolarizzato, quindi no, non perderai sangue (se sarà così, molto probabilmente sarà per altri motivi). Se per caso durante il rapporto sessuale si andasse a toccare un capillare, sicuramente non sarà una scena da film splatter.

 

Che sollievo, vero? Sapere che anche la “prima volta” non c’è niente del proprio corpo che si distrugga, che si perda, che sia irrimediabilmente fonte di dolore?

 

E ti dirò di più: la “rottura” dell’imene (che ormai abbiamo visto non esistere), non è il segnale che una donna ha perso la sua verginità.

Veniamo quindi all’ultima domanda.

 

“A COSA SERVE L’IMENE?”

L’imene sembra non avere alcuna indispensabile funzione nei processi fisiologici del corpo (anche perchè altrimenti non si spiegherebbe perchè in alcune donne non sia presente). Si può pensare all’imene semplicemente come del tessuto che per qualche ragione è ancora presente nel corpo delle donne.

La biologia, però, è diversa dalla cultura e dai significati che questa ha attribuito all’imene. È stata costruita intorno all’imene una storia fantastica, ricca di misteri.

La protagonista di questa storia è la verginità. Senza soffermarci sull’etimologia del termine (che comunque è molto interessante), vediamo subito com’è andata.

Cultura: “C’è qualcosa posto all’ingresso della vagina…sarà un’indicazione, una barriera per qualcosa. Ho deciso: sarà un sigillo di garanzia. Grazie a questo capiremo se una donna ha già avuto rapporti sessuali oppure no (penetrativi, naturalmente!)”

Arrivata a questo punto, capirai da sola che tutto ciò non può essere vero, per tutte le ragioni di cui abbiamo parlato finora. Capisco però che sia difficile da credere: certi concetti sono talmente radicati in noi, che mettiamo in dubbio perfino l’evidenza (e per evidenza intendo l’anatomia).

 

CONCLUSIONI

Un’ultima cosa, per capire se mi hai seguita.

E sono sicura che sarà una domanda che ti sei posta anche tu.

Potrà mai una persona (ginecologo ad esempio) capire se hai mai avuto rapporti penetrativi vaginali oppure no?

Rullo di tamburi… No, esatto. E poi, perché mai dovrebbe giocare all’investigatore?

 

Siamo arrivate al termine di questo trattato, che chiameremo “I misteri dell’imene”.

Ora, qualsiasi età tu abbia, qualsiasi siano le tue esperienze, voglio dirti che sei integra e che il tuo corpo è perfetto così com’è. Hai solo bisogno di conoscerlo (un po’) di più.

 

Un abbraccio,

Eleonora

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